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Nr.: 2642 del 01/08/2020 12:42

A quarant’anni dalla strage di Bologna il presidente Mario Loizzo ricorda le vittime

Quarantesimo anniversario della strage di Bologna, un intervento del Presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo.
Quarant’anni fa, il 2 agosto 1980, l’orologio della stazione centrale di Bologna ha segnato, alle 10,25, l’ora del dolore di tanti, dell’infamia di pochi e dello sgomento di un Paese. Si voleva attentare alla democrazia, colpendo gli innocenti passeggeri e tanti lavoratori, nel primo sabato del mese tradizionalmente dedicato alle vacanze. Tribunali si sono espressi sulle responsabilità neofasciste, anche in via definitiva e tuttavia restano zone d’ombra su mandanti e complicità, pezzi di verità vanno accertati, domande attendono ancora risposte, come sempre negli episodi oscuri della storia repubblicana.
Quello ch’è tragicamente certo, sono le ottantacinque vite troncate e gli oltre duecento feriti, tra loro anche bambini e comunque tutti incolpevoli, inermi, estranei all’odio sanguinario degli attentatori. E quella che non si è attenuata è la pena dei familiari, che si rinnova ad ogni anniversario.
Ricorre il 2 agosto il ricordo della risposta commossa ma ferma delle Istituzioni, delle forze sociali e della comunità civile, che fecero blocco, impedendo al terrorismo di raggiungere gli obiettivi eversivi che perseguiva.
Il Gonfalone della Regione Puglia sarà domenica a Piazza Maggiore, nella cerimonia che onorerà la memoria delle vittime. Tra loro, sette pugliesi: Vito Diomede Fresa 62 anni, la moglie Errica Frigerio 57 anni, il figlio Francesco Cesare Diomede Fresa 14 anni; Giuseppe Patruno18 anni; Silvana Serravalli 34 anni e le nipoti Patrizia Messineo 18 anni e Sonia Burri, di appena 7 anni
”. (fel)